Associazione Italiana per la Gestione Agronomica e Conservativa del Suolo
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sabato 12 giugno 2010 Il ruolo dell'Agricoltura nel sequestro della CO2 atmosferica

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La Commissione Europea ha varato la strategia per abbattere i gas serra. Un piano ambizioso, che entro il 2020 si pone tre obiettivi: ridurre di almeno il 20 per cento le emissioni globali di gas serra, incrementare al 20 per cento rispetto al 1990 la quota di energia rinnovabile sul totale di quella consumata e aumentare l'efficienza del 20 per cento.
Le azioni che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto sono riconducibili a tre categorie:
1. Attività di riduzione delle emissioni di gas serra;
2. Attività di sequestro della CO2;
3. Attività di sostituzione/integrazione delle fonti energetiche convenzionali.
Per quanto riguarda gli impegni presi con il Protocollo di Kyoto, la Comunità Europea ha lasciato liberi i Paesi membri di decidere quali strumenti intendono utilizzare per la riduzione dei gas-serra (GHG), fissando solo un target da perseguire, per ciascun Paese in termini di tonnellate di CO2. Al riguardo il Ministero dell'Ambiente già nel 2008, ha adottato una serie di misure ed azioni con l'obiettivo di contenere le emissioni (adozione del PNA) e promuovere il sequestro dei principali GHG.
Il tema ha un notevole impatto politico e socio-ambientale; la sinergia tra la Confagricoltura e la Confindustria di Siracusa con il patrocinio della Camera di Commercio, vuole dare un contributo organizzando questa conferenza.
Da poco più di un anno, un gruppo di studiosi multidisciplinari sta lavorando alla definizione di un protocollo sostenibile per valorizzare il ruolo che l'agricoltura può avere nel ridurre ulteriormente il gap dell'Italia rispetto agli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto e UE-ETS, promuovendo la messa a punto e l'incentivazione di sistemi che massimizzano il sequestro di CO2.